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Job in Lab: Laboratori di Lavoro e Innovazione di Impresa

 

 Job In Lab: Laboratori di Innovazione e di Impresa

Job-In Lab è un'iniziativa rivolta ad aziende, associazioni e studi professionali dell'area metropolitana interessati a sviluppare un progetto innovativo coinvolgendo giovani qualificati.

Job in lab prevede lo sviluppo congiunto di un progetto di innovazione prodotto\processo identificato dall’azienda, svolto da un team di giovani laureati (almeno 2) coordinati da un esperto di innovazione e/o intraprendenza, oltre che da un facilitatore della comunicazione interna al laboratorio, e, se necessario, da un docente esperto nella materia di interesse del progetto, che affiancheranno all’esperienza di R&S in azienda (circa 4 giorni a settimana) un percorso di formazione su temi del mercato del lavoro, delle politiche pubbliche, degli elementi di proprietà industriale e intellettuale; elementi di organizzazione societaria e contratti; contrattualistica del lavoro, sulle competenze trasversali (lavorare in squadra, negoziare, gestire l’innovazione, le conoscenze; gestire il progetto, risolvere i problemi, risolvere i conflitti), sul sostegno alla progettazione di percorsi di inserimento e sviluppo lavorativo, e sull’intraprendenza professionaleSono previste quattro tipologie di "Laboratori di lavoro e innovazione":

  • Job-In Lab per l’innovazione tecnologica
  • Job-In Lab per l’internazionalizzazione
  • Job-In Lab per lo sviluppo di un progetto comune (reti)
  • Job-In Lab per la gestione della crisi

Per le aziende il termine per comunicare l'adesione è fissato al 31 Gennaio 2013. Seguirà un colloquio con lo staff del programma Job-In Lab per individuare i diversi profili dei laureati da coinvolgere. Sulla base di questa ricognizione, a febbraio sarà pubblicato un bando rivolto ai laureati dell'Ateneo di Firenze da non più di dodici mesi. Per informazioni è possibile scrivere a This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.">This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. indicando il tipo di laboratorio a cui si è interessati. Le attività cominceranno a marzo e dureranno sei mesi. Al termine dell'esperienza, a seconda dell'esito e della natura del laboratorio, si potranno configurare diverse opportunità quali, per esempio, la costituzione di una start up o l'attivazione di rapporti di collaborazione o contratti di lavoro.

Per le aziende aderenti è fissato un incontro il 5 febbraio 2013, l’evento è il primo step operativo indispensabile per poter procedere in tempi celeri all’attivazione dei laboratori. Saranno organizzati colloqui individuali tra i referenti dell’Azienda e il  personale esperto di innovazione dell’OJP, in modo da riuscire a declinare compiutamente le competenze di cui ogni caso necessità.

Ai laboratori parteciperanno laureati provenienti da diversi settori disciplinari, selezionati in ragione delle specifiche conoscenze, le imprese aderenti, un facilitatore della comunicazione interna al gruppo, un esperto di innovazione e un referente accademico, tutti dell'Università di Firenze, un responsabile delle associazioni di categoria. Ai laureati sarà offerta l'opportunità di un percorso formativo su lavoro in impresa e autoimprenditorialità. Tirocini di qualità o contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca saranno attivati all'interno di ciascun laboratorio.

Nella fase di sperimentazione del programma Job-In Lab (2013), non è richiesto alle imprese un contributo economico per la partecipazione al laboratorio, se non limitatamente al rimborso dei giovani tirocinanti (come previsto dalla normativa regionale di riferimento) o alla remunerazione degli eventuali contratti di apprendistato di alta formazione o ricerca .

Nel caso di tirocini di qualità,  il costo del rimborso dei tirocinanti è di €500/mese a tirocinante con contributo della Regione Toscana di € 300/mese (quindi l’azienda ha un esborso di € 200/mese a tirocinante).

Nel caso di contratti di apprendistato di alta formazione e ricerca, il costo è quello del CCNL di riferimento, però si applicano una serie di incentivi di carattere economico e normativo a favore delle imprese che vi facciano ricorso:Incentivi contributivi: è prevista l’aliquota del 10% della retribuzione imponibile ai fini previdenziali (con il 5,84 % a carico dell’apprendista) per le aziende sino a 9 dipendenti. Per le aziende con un numero di dipendenti inferiore a 9 l’aliquota è pari al 1,5% nel primo anno, 3% nel secondo anno, 10% per gli anni successivi al secondo(con il 5, 84% a carico dell’apprendista). Per le assunzioni dal 1° gennaio 2012 sino al 31 dicembre 2016 la legge di stabilità 2012 (art. 22, comma 1) ha previsto lo sgravio contributivo del 100% per una durata massima di 3 anni. Incentivi economici ovvero la possibilità di inquadrare il lavoratore fino a due livelli inferiori rispetto alla categoria spettante, in applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro, ai lavoratori addetti a mansioni o funzioni che richiedono qualificazioni corrispondenti a quelle al conseguimento delle quali è finalizzato il contratto ovvero, in alternativa, di stabilire la retribuzione dell’apprendista in misura percentuale e in modo graduale all’anzianità di servizio (cd. percentualizzazione, adottata da alcuni contratti collettivi). Incentivi normativi: gli apprendisti non rientrano nel computo dei limiti numerici previsti da leggi e contratti collettivi per l’applicazione di particolari normative e istituti. Incentivi fiscali: il costo formativo dell’apprendista si deduce dalla base imponibile su cui si calcola l’IRAP.

Oltre alla possibilità di presentare domanda di contributo per una bando del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali relativo al Programma Formazione e Innovazione per l’Occupazione “Scuola&Università” (FIxO S&U), destinato a favorire l’utilizzo del contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca.

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