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Bando di Ricerca del MIUR per lo sviluppo e potenziamento di cluster tecnologici nazionali

In data 30 Maggio è stato pubblicato il Bando di Ricerca del MIUR per lo sviluppo e potenziamento di cluster tecnologici nazionali.

Il Cluster è una aggregazioni tra imprese, università, altre istituzioni di ricerca, altri soggetti anche finanziari attivi nel campo dell’innovazione, articolate in più aggregazioni pubblico-private, compresi i Distretti Tecnologici gia’ esistenti, presenti su diversi ambiti territoriali, guidate da uno specifico Organo di Coordinamento e Gestione, focalizzate su uno specifico ambito tecnologico e applicativo.

Il bando ha una dotazione finanziaria 368 Milioni € (a valere sul FAR) di cui 63 Milioni nella forma del contributo alla spesa (Fondo Perduto) e 305 Milioni nella forma del credito agevolato. Vi sono poi risorse aggiuntive per attività da svolgersi nelle regioni di convergenza, ovvero Campania, Puglia, Sicilia e Calabria) pari ad un complessivo di 40.000.000€ La scadenza del bando è il 28 Settembre 2012

Aree Tematiche

Il bando identifica 9 aree tematiche e verrà selezionato un solo Cluster per aree tematica. Le aree individuate sono riportate sinteticamente di seguito, per maggiori dettagli consultare il Bando

Chimica Verde: sviluppo di tecnologie di trasformazione di biomasse di seconda e terza generazione (biomasse “sostenibili” non food) in energia e chimica verde.

Agrifood: sviluppo di conoscenze e tecnologie per lo produzione di cibi, anche di origine marina, più sicuri e che abbiano più elevate caratteristiche di qualità e genuinità

Tecnologie per gli ambienti di vita: sviluppo di conoscenze, soluzioni tecnologiche, impianti, costruzioni e prodotti altamente innovativi che, secondo uno schema di Ambient Intelligence ed Ambient Assisted Living, permettano di ridisegnare l’ambiente di vita domestico in modo da garantire l’inclusione, la sicurezza, l’ecosostenibilità.

Scienze della Vita: cura della salute umana attraverso la produzione di nuovi farmaci e terapie assistive, anche a costi contenuti; la realizzazione di approcci diagnostici innovativi; per malattie particolarmente critiche, in un’ottica di miglioramento e allungamento della vita attiva delle persone.

Tecnologie per le Smart Communities: sviluppo delle più avanzate soluzioni tecnologiche applicative per consentire di realizzare modelli innovativi di risoluzione integrata per problemi sociali di scala urbana e metropolitana. Rientrano tra le altre in questa voce problematiche e azioni legate a mobilità, sicurezza e monitoraggio del territorio, education, health, beni culturali e turismo, green cloud computing, energie rinnovabili e efficienza energetica, giustizia.

Mezzi e sistemi per la mobilità di superficie terrestre e marina: sviluppo di innovativi mezzi e sistemi per la mobilità di superficie eco-sostenibili, ottimizzabili dal punto di vista intermodale

Aerospazio: ambiti tecnologici di rilievo per il settore aeronautico e spaziale

Energia: sviluppo di componenti, sottosistemi e sistemi innovativi relativi alla produzione di energie, anche marine, sostenibili e a basso contenuto di C02, al relativo utilizzo ad alto grado di efficienza ed efficacia, nonché alla produzione, stoccaggio, distribuzione di energia elettrica secondo il concetto di smart grids.

Fabbrica intelligente: sviluppo e applicazione di tecnologie innovative per i sistemi produttivi, tra le quali, ad esempio, la robotica, i nuovi materiali e dispositivi avanzati, il virtual prototyping e in generale l’applicazione delle tecnologie digitali al manufacturing, a favorire l’innovazione e la specializzazione dei sistemi manifatturieri nazionali, sul piano della produzione, dell’organizzazione e della distribuzione.

I Cluster dovranno presentare un Piano di Sviluppo Strategico (di durata quinquennale) corredato di 4 Progetti (di durata massima di 3 anni).

I progetti devono prevedere una azione di Ricerca Industriale, Sviluppo Sperimentale e di Formazione (almeno del 10% dei costi di progetto e di durata di almeno 12 mesi)

Vincoli di progetto

I progetti richiedono la partecipazione di massimo 8 partner.

I partner industriali nel loro complesso dovranno fare almeno il 50% dei costi di progetto ed almeno il 15% dei costi deve essere sostenuto dall'insieme delle PMI.

Lo stesso soggetto industriale non può svolgere attività, anche su più progetti, superiori a 7.500.000€ di costi.

Il 35% dei costi deve essere svolti da Università e/o Enti e Istituzioni Pubbliche Nazionali di Ricerca vigilati dall'Amministrazione Pubblica Centrale.

POLIS è segreteria tecnica del Distretto Tecnologico Regionale per i Beni Culturali e la Città Sostenibile

Per info contattare

Alessandro Speranza, Barbara Pucci 055 243072

Luca Mattesini 0555254647

 

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